Pionieri del Bio in Italia dal 1996 con la linea Primavera Bio - Pedrazzoli
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Facciamo bio perchè pensiamo bio

Pionieri del Bio in Italia, abbiamo iniziato a produrre la linea Primavera Bio nel 1996. Con gli anni abbiamo affinato esperienza e saper fare. Oltre a garantire prodotti senza glutine, senza farine del latte e privi di conservanti per noi fare biologico significa una filosofia di impresa che parte innanzitutto nel modo in cui alleviamo i nostri suini cioè rispettando alcuni concetti chiave.

Bio 100% Italiano

Senza Glutine

Senza Conservanti

Senza derivati del latte

Abbiamo iniziato a produrre la linea Primavera Bio nel 1996 da veri e propri pionieri sul campo. Con gli anni abbiamo affinato esperienza e saper fare. Oltre a garantire prodotti senza glutine, senza farine del latte e privi di conservanti per noi fare biologico significa una filosofia di impresa che parte innanzitutto nel modo in cui alleviamo i nostri suini cioè rispettando alcuni concetti chiave.

Primo: free range

Primo: allevamento freerange: come unico modo di allevare in grado di rispettare davvero la vita dell’animale e il suo spazio vitale (ad ogni animale corrisponde una quantità precisa di terreno bio).

Secondo: massima cura nella loro alimentazione

Secondo: massima cura dell’alimentazione: i nostri maiali si nutrono esclusivamente di cibo biologico composto da materie prime certificate e prodotte per la maggior parte da nostre coltivazioni bio.

Terzo: il benessere dell'animale prima di tutto

Terzo: il benessere dell’animale sopra ogni cosa: assicuriamo ai nostri maiali una vita libera e il più possibile priva di stress e in caso di malattie li curiamo esclusivamente con metodi naturali e omeopatici.

Se vuoi approfondire la nostra passione per il biologico, visita il blog del ventennale di Primavera Bio!
1996

Nasce Primavera Bio

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Primi in Italia Pionieri del Bio

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e più le referenze di Primavera Bio

Con Primavera Bio, da oltre 20 anni primi nel Bio nel campo dei salumi nel mondo.

Nata oltre 20 anni fa, Primavera è una linea di carni e salumi bio, prodotta secondo metodi naturali: dall’allevamento del suino alla macellazione, dalla lavorazione alla stagionatura. Rappresenta l’anima solidale ed ecologica che permea tutta la nostra filosofia basandosi su prodotti biologici, senza conservanti, senza glutine, senza farine del latte, sull’allevamento freerange e una filiera completamente integrata. L’impegno nella ricerca dell’eccellenza, nel rispetto dell’ambiente e nella volontà di prendersi cura del consumatore in termini di salute e sicurezza alimentare, sono i principali ingredienti del successo della nostra azienda e i cardini fondamentali che hanno dato vita alla nuova linea Primavera.).

Scopri tutti i prodotti della Linea Primavera Bio sulla sezione del sito dedicata.

La parola all’esperto

CARNE BIO E CARNE CONVENZIONALE

Nel 2016 in occasione del ventennale di PrimaVera Bio Salumificio Pedrazzoli ha attivato una serie di significative riflessioni in merito all’evoluzione del settore biologico in particolare quello riguardante la carne e i salumi. Da questo progetto sono nate diverse collaborazioni interessanti, una delle più significative è quella nata con la Prof.ssa Bordoni dell’Università di Bologna Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari. Attraverso gli studi della Bordoni (di cui potete trovare alcuni articoli anche sul nostro blog dedicato al tema del bio: www.passione.bio) infatti si apprende – per esempio – come in recenti ricerche siano dimostrabili importanti differenze di valore nutrizionale tra il consumo di carni convenzionali e carni invece bio. Vi proponiamo qui sotto un estratto di questo articolo apparso su passione.bio nel Gennaio del 2017.

Una recente pubblicazione ha indicato per la prima volta e su basi scientifiche che esistono differenze di valore nutrizionale tra carne convenzionale e carne biologica- Vediamo quali sono e perché sono così importanti.

Recentemente il numero di consumatori che si è avvicinato alla fascia degli alimenti biologici è cresciuto in maniera esponenziale. Negli ultimi 20 anni questo interesse non ha riguardato solo gli alimenti biologici di origine vegetale, ma anche quelli di origine animale.

La scelta del consumatore di acquistare alimenti biologici si basa sicuramente su una maggiore attenzione alla sicurezza dei prodotti, ma anche sul concetto di eticità e sostenibilità di tutta la catena di produzione.

In particolare l’attenzione riservata anche al benessere degli animali da parte dei produttori di prodotti biologici derivati dalle carni è fortemente apprezzata dal consumatore, che ritiene anche, e a ragione, che questi prodotti, in particolare se trasformati, siano più sicuri. Questa maggiore sicurezza è legata sia alle tecniche di allevamento (che escludono, ad esempio, la possibilità di utilizzo di farmaci se non in situazioni codificate) che a quelle di trasformazione, che prevedono l’utilizzo di un numero limitato di conservanti e additivi e comunque in concentrazioni inferiori rispetto ai prodotti convenzionali, quando non addirittura, in alcuni casi e ad opera di alcuni produttori, totalmente assenti.

Molti consumatori ritengono anche che i prodotti animali biologici abbiano un valore nutrizionale più elevato e che quindi contribuiscano maggiormente a condurre una dieta equilibrata e più sana. In realtà, i dati scientifici a riscontro di un maggiore valore nutrizionale degli alimenti biologici ed in particolare di quelli di origine animale, sono stati finora controversi e frammentati.

A questo riguardo, è stata pubblicata recentemente una revisione di tutti gli studi scientifici pubblicati prima del 2014 (rif. in calce al documento). Questa importante revisione permette di fare il punto circa le differenze tra prodotti convenzionali e biologici, almeno per alcuni nutrienti. In particolare, gli Autori di questa revisione hanno potuto effettuare una robusta analisi statistica relativa al contenuto di grassi nelle due tipologie di carni.

Nell’insieme, la carne biologica ha dimostrato di avere un maggiore contenuto di grassi polinsaturi rispetto alla carne tradizionale. Osservando separatamente i diversi tipi di carne è stato possibile verificare che queste differenze generali appaiono particolarmente accentuate considerando la carne di pollo e la carne suina.

Queste differenze compositive sono particolarmente importanti da un punto di vista nutrizionale. Infatti, tra le raccomandazioni fatte alla popolazione al fine di condurre un’alimentazione sana e corretta, quelle di ridurre il consumo di grassi saturi ed aumentare quello di grassi polinsaturi appaiono tra le più importanti, in particolare per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Gli Autori della revisione hanno calcolato che, sulla base del consumo medio di carne in Europa, la sostituzione della carne convenzionale con carne biologica potrebbe determinare un aumento del 17% dell’introduzione di acidi grassi polinsaturi.

Ancora più evidente sarebbe il vantaggio se si considera una particolare categoria di grassi polinsaturi, gli “omega-3”. L’efficacia preventiva di questi acidi grassi verso diverse malattie è oggi riconosciuta, al punto tale che esistono in commercio alimenti arricchiti con omega-3. Purtroppo la loro introduzione rimane ancora relativamente bassa. Ciò è legato al fatto che la principale fonte alimentare di omega-3 sono i prodotti ittici, il cui consumo è, in media, scarso. Da qui la raccomandazione di mangiare pesce 1-2 volte alla settimana. La sostituzione della carne convenzionale con carne biologica potrebbe determinare un aumento del 22% dell’introduzione di polinsaturi omega -3.

Quindi, la recente pubblicazione di questa revisione ha indicato per la prima volta e su basi scientifiche che esistono differenze di valore nutrizionale tra carne convenzionale e carne biologica, e che tali differenze, almeno per quanto riguarda i grassi, sono a favore di quest’ultima.

Nella revisione è stata verificata anche la tendenza ad un maggiore contenuto di minerali nella carne biologica. La variabilità tra i diversi prodotti è apparsa però elevata e anche per via del basso numero di studi pubblicati a riguardo è difficile trarre delle conclusioni. Questa revisione però dà una prima positiva indicazione.

La differenza tra carne biologica e convenzionale è spiegabile considerando la diversa mangimistica, ma anche il diverso modo di allevare gli animali ( in free-range) pare contribuire al miglioramento rilevato nella carne biologica. Poiché, pur nell’ambito del disciplinare biologico, esistono differenze sia nel tipo di alimentazione che nello stile di vita degli animali (es: numero di ore passate all’aperto), le differenze tra i diversi tipi di carne ed i diversi produttori sono apparse ampie e dipendenti anche dalla specie animale considerata. Ad esempio per gli animali monogastrici come il pollo o il maiale il libero pascolo sembra avere un maggiore effetto positivo sul contenuto di acidi grassi polinsaturi.

Attualmente si stanno svolgendo ricerche ricerche per stabilire le differenze tra carne convenzionale e biologica anche riguardo ad alcune sostanze, definite “bioattive”, che pur non essendo nutrienti sembrano avere effetti positivi sulla salute dell’uomo. Tra esse, ad esempio, l’acido linoleico coniugato, la carnitina e la carnosina.

In conclusione quindi: anche se le numerose ricerche e studi sulle differenze nutrizionali tra carne convenzionale e carne biologica sono ancora in una fase di definizione e valutazione, lo stato attuale delle conoscenze, comunque, sembra indicare un maggiore valore nutrizionale per la carne biologica, almeno per quanto riguarda alcuni nutrienti.

Per saperne di più:

Średnicka-Tober D et al.(2016) Composition differences between organic and conventional meat: a systematic literature review and meta-analysis. British Journal of Nutrition 115(6): 994-1011.

Il teaser della campagna web powered by Salumificio Pedrazzoli

LA DIFFERENZA TRA UN SALUME “CONVENZIONALE” E UN SALUME BIO SPIEGATO A UN BAMBINO…