Filiera integrata e benessere animale: il nuovo mangimificio Pedrazzoli

il mangimificio aziendale biologico Pedrazzoli

Il 2026 rappresenta per Salumificio Pedrazzoli un passaggio fondamentale nella storia dell’azienda: l’anno in cui la filiera integrata si completa con l’apertura del nuovo mangimificio.

Non si tratta soltanto di un investimento produttivo, ma di una scelta profondamente coerente con la visione che guida l’azienda da generazioni: controllare ogni fase del percorso, dalla terra all’allevamento, fino alla trasformazione delle carni e alla realizzazione di salumi biologici di alta qualità.

Questo nuovo tassello arriva in un momento particolarmente significativo: il trentesimo anniversario di PrimaVera Bio, la linea biologica nata nel 1996, quando scegliere il biologico nel mondo dei salumi era ancora una decisione pionieristica. Oggi quella scelta si conferma come un percorso solido, concreto e attuale, capace di unire tradizione norcina, innovazione, benessere animale e responsabilità verso il consumatore.

Il nuovo mangimificio aziendale permette a Salumificio Pedrazzoli di rafforzare ulteriormente il concetto di filiera biologica integrata e controllata: un modello produttivo in cui ogni passaggio è seguito con attenzione, a partire dalle materie prime destinate all’alimentazione degli animali.

Cosa significa filiera integrata

Parlare di filiera integrata significa raccontare un sistema produttivo in cui l’azienda non si limita a trasformare la materia prima, ma partecipa direttamente alla sua origine, alla sua qualità e alla sua evoluzione.

Per Salumificio Pedrazzoli, la filiera è un metodo di lavoro quotidiano che coinvolge la cura dei campi, la selezione degli ingredienti, l’alimentazione degli animali, il benessere negli allevamenti, la lavorazione delle carni e la produzione dei salumi.

Il nuovo mangimificio permette di chiudere il cerchio di questo percorso, offrendo un controllo ancora più diretto sull’alimentazione dei suini. In questo modo l’azienda può gestire con maggiore precisione le ricette alimentari, scegliere le materie prime più adatte e costruire un modello produttivo coerente con i principi del biologico.

Una filiera integrata consente di garantire maggiore trasparenza, perché ogni passaggio può essere seguito, verificato e raccontato. Significa sapere da dove provengono gli ingredienti, come vengono utilizzati, con quale obiettivo nutrizionale vengono selezionati e in che modo contribuiscono alla qualità finale del prodotto.

Il nuovo mangimificio aziendale: l’ultimo tassello della filiera

dettaglio del nuovo mangimificio aziendale del salumificio pedrazzoli

L’apertura del nuovo mangimificio aziendale rappresenta un passaggio decisivo per Salumificio Pedrazzoli. Grazie a questa struttura, l’azienda può occuparsi internamente della preparazione dei mangimi destinati agli animali, personalizzando le ricette in base alle esigenze nutrizionali dei capi e ai principi dell’allevamento biologico.

La qualità di un salume nasce molto prima della lavorazione. Nasce dalla terra, dalle coltivazioni, dall’alimentazione animale e dalle condizioni in cui l’animale cresce. Per questo motivo, poter gestire direttamente anche la fase legata al mangime significa avere una visione più completa e più profonda del prodotto finale.

Il mangimificio consente di selezionare con attenzione gli ingredienti necessari a un nutrimento sano, bilanciato e coerente con gli standard del biologico. Ogni formula può essere studiata per favorire il benessere dell’animale, rispettarne i tempi naturali di crescita e contribuire a ottenere carni di qualità.

In questo senso, il mangimificio non è soltanto una struttura tecnica. È uno strumento di controllo, trasparenza e coerenza. Permette a Salumificio Pedrazzoli di rafforzare il legame diretto tra terra e animale, principio fondamentale per un’azienda che ha scelto il biologico non come semplice certificazione, ma come identità produttiva.

Cos’è un mangimificio

Un mangimificio è una struttura specializzata nella produzione di mangimi, cioè alimenti formulati per nutrire gli animali allevati in modo equilibrato, sicuro e coerente con le loro esigenze.

Nel caso della filiera suinicola, il mangimificio ha un ruolo centrale perché l’alimentazione accompagna l’animale in tutte le fasi di crescita e può influire su:

  • benessere dell’animale
  • sviluppo sano ed equilibrato
  • qualità della carne
  • sicurezza della filiera
  • costanza qualitativa del prodotto finale

Un mangime non è quindi una semplice miscela generica di ingredienti, è una ricetta nutrizionale costruita in base a diversi fattori:

  • specie animale
  • età
  • fase di crescita
  • fabbisogno energetico
  • apporto proteico
  • necessità di fibre, minerali e vitamine
  • obiettivi dell’allevamento

Le materie prime utilizzate per produrre mangimi possono appartenere a diverse categorie:

  • cereali, come orzo, grano, sorgo e fava
  • legumi e fonti proteiche vegetali, come soia, lupino, carrube, lino e girasole, importanti per l’apporto proteico
  • fonti di fibra, come crusca, avena e foraggi
  • semi e frutti oleosi, come colza, arachidi, cotone, copra e babassu, utilizzati come fonte di grassi ed energia
  • minerali, vitamine e altri componenti nutrizionali, inseriti per completare la razione e rispondere ai fabbisogni dell’animale

Per Salumificio Pedrazzoli, il nuovo mangimificio aziendale rappresenta un passaggio strategico perché porta all’interno della filiera una fase decisiva: l’alimentazione dei suini.

Questo significa poter controllare più da vicino:

  • la scelta delle materie prime
  • la composizione delle ricette
  • la qualità del nutrimento
  • la coerenza con il modello biologico
  • il legame tra terra, animale e prodotto finale

In una filiera biologica integrata, il mangimificio non è solo un impianto produttivo. È il punto in cui le materie prime agricole diventano nutrimento e iniziano a contribuire alla qualità della carne da cui nasceranno i salumi.

Le materie prime: il valore delle coltivazioni biologiche di proprietà

Materie prime biologiche provenienti da coltivazioni di proprietà Pedrazzoli per l’alimentazione dei suini

Nel modello di filiera integrata di Salumificio Pedrazzoli, il controllo parte dalla terra. Le materie prime – come mais, orzo, grano, sorgo, favino – destinate alla produzione dei mangimi per i suini provengono infatti da coltivazioni biologiche di aziende agricole di proprietà Pedrazzoli o del comprensorio.

Questo passaggio è fondamentale perché consente all’azienda di presidiare direttamente l’origine agricola del nutrimento destinato agli animali. La qualità del mangime non dipende quindi solo dalla formulazione finale, ma anche dalla scelta delle colture, dalla gestione biologica dei campi e dalla tracciabilità delle materie prime.

In questo modo, il legame tra terra, alimentazione animale, allevamento e salume finale diventa ancora più diretto. 

Cosa fa un mangimificio

materie prime per realizzare il mangime per suini nel mangimificio pedrazzoli

Un mangimificio trasforma materie prime agricole e componenti nutrizionali in mangimi completi o complementari destinati all’alimentazione animale.

Il suo lavoro non consiste solo nel miscelare ingredienti, infatti la produzione del mangime comprende diverse fasi tecniche, tutte importanti per ottenere un alimento sicuro, omogeneo e nutrizionalmente equilibrato.

1. Seleziona e riceve le materie prime

La prima fase riguarda la scelta e il ricevimento degli ingredienti: cereali, fibre, minerali, vitamine e altri componenti ammessi dalla normativa e, nel caso del biologico, coerenti con il disciplinare di riferimento.

Questa fase è importante perché la qualità del mangime dipende prima di tutto dalla qualità degli ingredienti utilizzati.

2. Controlla e conserva gli ingredienti

Dopo il ricevimento, le materie prime devono essere controllate e stoccate correttamente. Il mangimificio deve gestire con attenzione:

  • pulizia degli ambienti
  • corretta conservazione
  • umidità
  • temperatura
  • aerazione
  • separazione delle materie prime
  • protezione da contaminazioni

Uno stoccaggio non corretto può compromettere la qualità degli ingredienti e, di conseguenza, del mangime.

3. Formula le ricette nutrizionali

Ogni mangime nasce da una ricetta.

La formulazione serve a stabilire quali ingredienti utilizzare e in quale quantità, in base ai fabbisogni dell’animale.

Una ricetta deve garantire il giusto equilibrio tra:

  • energia
  • proteine
  • fibre
  • grassi
  • minerali
  • vitamine
  • altri nutrienti funzionali

Per Pedrazzoli, poter formulare internamente le ricette significa avere un controllo più diretto su ciò che gli animali mangiano e sulla coerenza dell’alimentazione con la filosofia biologica dell’azienda.

4. Macina le materie prime

La macinazione riduce le materie prime alla granulometria desiderata.

La granulometria nei mangimi indica la dimensione delle particelle dopo la macinazione ed è fondamentale per massimizzare la digeribilità dei nutrienti, migliorare l’indice di conversione alimentare e garantire la salute dell’animale, influenzando anche la fluidità del prodotto negli impianti.

La dimensione delle particelle è importante perché può influenzare:

  • omogeneità della miscela
  • digeribilità
  • consumo del mangime
  • efficienza alimentare
  • salute dell’apparato digerente dell’animale

La macinazione è quindi una fase tecnica da controllare con precisione ed è un fattore chiave nella produzione dei mangimi per suini, perché può incidere sull’efficienza produttiva e sulla sostenibilità dell’allevamento.

5. Dosa gli ingredienti

Il dosaggio stabilisce la quantità esatta di ogni ingrediente all’interno della ricetta. Questa fase è fondamentale perché un errore nel dosaggio può modificare l’equilibrio nutrizionale del mangime.

Un mangime correttamente dosato permette di offrire all’animale una razione più stabile, controllata e coerente con i suoi fabbisogni.

6. Miscela il mangime

La miscelazione serve a distribuire in modo uniforme tutti gli ingredienti. Un mangime ben miscelato garantisce che ogni parte della razione abbia una composizione omogenea.

Questo è importante perché ogni animale deve ricevere lo stesso equilibrio di nutrienti, senza differenze significative tra un lotto e l’altro o all’interno dello stesso lotto.

7. Previene contaminazioni 

Il mangimificio deve controllare i possibili punti critici del processo produttivo. Tra questi possono esserci:

  • silos
  • tramogge
  • mulini
  • miscelatori
  • nastri e sistemi di trasporto
  • contenitori
  • camion
  • utensili
  • ambienti di lavoro

La gestione corretta degli impianti e delle linee produttive serve a ridurre il rischio di contaminazioni e a mantenere il mangime sicuro.

8. Garantisce tracciabilità e controllo

Ogni lotto di mangime deve poter essere tracciato e questo significa sapere:

  • quali materie prime sono state utilizzate
  • da dove provengono
  • in quale ricetta sono state inserite
  • in quale quantità
  • a quali animali sono destinate
  • quando sono state prodotte

La tracciabilità è fondamentale perché rende la filiera più trasparente e controllabile.

Alimentazione animale e qualità della carne: un legame diretto

ALIMENTAZIONE BIOLOGICA DEI SUINI DELL'ALLEVAMENTO PEDRAZZOLI

Uno degli aspetti più importanti del nuovo mangimificio riguarda il rapporto tra alimentazione animale e qualità della carne.

La carne non è mai un punto di partenza isolato. È il risultato della vita dell’animale, del suo ambiente, della sua alimentazione e del suo livello di benessere. Per questo motivo, Salumificio Pedrazzoli considera la nutrizione dei suini un elemento centrale della propria filiera.

Una dieta sana, equilibrata e controllata contribuisce allo sviluppo armonico dell’animale e alla qualità della materia prima. Il nuovo mangimificio permette di definire con maggiore precisione le ricette alimentari, selezionando gli ingredienti più adatti per rispondere ai bisogni nutrizionali dei capi.

Benessere animale: il pilastro della qualità biologica

Il benessere animale è uno dei pilastri fondamentali della filosofia Pedrazzoli. La qualità della carne è direttamente collegata al modo in cui l’animale vive, cresce e viene nutrito.

Negli allevamenti biologici, gli animali devono poter crescere in condizioni più rispettose dei loro ritmi naturali. Spazi adeguati, ambienti idonei, alimentazione controllata e riduzione dello stress sono elementi essenziali per un allevamento responsabile.

Salumificio Pedrazzoli ha costruito nel tempo un modello in cui il benessere animale è una condizione necessaria per ottenere un prodotto di qualità. Il nuovo mangimificio rafforza ulteriormente questa visione, perché permette di intervenire in modo diretto anche sulla nutrizione dei capi.

Un animale nutrito correttamente, allevato in modo rispettoso e seguito lungo il suo percorso di crescita può esprimere una qualità superiore nella materia prima. Questo si riflette nel gusto, nella consistenza e nell’identità dei salumi.

Per Pedrazzoli, il rispetto dell’animale è parte della cultura del prodotto. È una scelta etica e produttiva allo stesso tempo, capace di unire qualità alimentare e responsabilità.

Perché il nuovo mangimificio è importante per la filiera biologica

Il valore del nuovo mangimificio aziendale può essere riassunto in alcuni punti chiave:

  • Permette un controllo più diretto sull’alimentazione animale. Questo significa poter selezionare le materie prime, formulare ricette bilanciate e garantire coerenza con i principi del biologico.
  • Rafforza il legame tra agricoltura e allevamento. La terra non è separata dal prodotto finale, ma ne rappresenta l’origine. La qualità del salume inizia dal campo e passa attraverso ogni fase successiva.
  • Il mangimificio contribuisce a rendere la filiera più trasparente. Ogni passaggio è più vicino all’azienda, più controllabile e più raccontabile.
  • Questo investimento conferma una visione di lungo periodo. Salumificio Pedrazzoli non sceglie scorciatoie produttive, ma continua a costruire un modello fondato su responsabilità, controllo e qualità.

Per un’azienda biologica, completare la filiera significa dare ancora più forza alla propria identità. Significa dimostrare che il biologico non è solo una dichiarazione, ma una pratica quotidiana.

PrimaVera Bio: trent’anni di biologico e una visione che guarda avanti

30 ANNI BIO logo

Il completamento della filiera integrata arriva in occasione di un anniversario importante: i trent’anni di PrimaVera Bio.

Quando Salumificio Pedrazzoli ha scelto il biologico nel 1996, il mercato non era ancora pronto a riconoscerne pienamente il valore. Parlare di salumi biologici significava anticipare una sensibilità che oggi è sempre più diffusa: attenzione all’origine delle materie prime, rispetto del benessere animale, trasparenza della filiera, semplicità degli ingredienti e maggiore consapevolezza alimentare.

PrimaVera Bio nasce da questa intuizione. Non come una semplice linea di prodotto, ma come un progetto culturale e produttivo. Un modo diverso di intendere la salumeria, capace di mettere al centro la qualità, la responsabilità e il controllo.

Il nuovo mangimificio aziendale conferma la continuità di questa visione. Dopo trent’anni, il biologico non è più una scommessa pionieristica, ma una scelta consolidata che continua a evolvere.


Ascolta l’approfondimento nel podcast PrimaVera Bio

Vuoi approfondire il percorso che ha portato Salumificio Pedrazzoli a completare la propria filiera biologica integrata? Ascolta la puntata del podcast “30 anni di PrimaVera Bio” dedicata alla nascita, alla visione e al futuro del biologico Pedrazzoli.

30 anni di Primavera Bio: nascita, visione, futuro

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